sabato 19 marzo 2011

martedì 14 dicembre 2010

sabato 10 luglio 2010

Art 4 - diritto al lavoro

Berlusconi attacca i giornali "di sinistra"
"La libertà di stampa non è un diritto assoluto"

Il premier spara a zero contro i "giornalisti schierati", che accusa di "mettere il bavaglio alla verità". E dell'opposizione dice: "È solo capace di criticare e di insultare". FareFuturo: "Critica è diritto assoluto"


ROMA - Silvio Berlusconi torna all'attacco sulle intercettazioni all'indomani dello sciopero dei giornalisti contro il ddl. 'Dovete togliere il bavaglio alla verita' - dice in un messaggio ai Promotori della liberta'- quel bavaglio imposto dalla stampa schierata con la sinistra, pregiudizialmente ostile al governo, che disinforma, distorce la realta' e calpesta in modo sistematico il diritto sacrosanto della privacy dei cittadini''. Secondo il premier la liberta' di stampa, come tutte le liberta' costituzionali, incontra il limite di altri diritti meritevoli di tutela, come quello alla privacy. Ieri l'incontro al Quirinale tra il segretario generale Donato Marra e il ministro della Giustizia Alfano e nuovo appello del presidente, Giorgio Napolitano, per un percorso sempre condiviso sulle riforme.

Il governo ''ha fatto molte cose positive per fare uscire l'Italia dalla crisi economica senza lasciare indietro nessuno e con i conti pubblici in regola che era la premessa indispensabile per avere una ripresa vera, solida e duratura", ha anche detto nel suo messaggio ai Promotori della Libertà il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
La manovra economica "è necessaria" e coniuga "il rigore dei conti alla crescita", ha detto Berlusconi, chiedendo ai promotori della Libertà chiedendo loro di informare la gente di questo. La manovra, ha quindi continuato, "è in linea con quanto chiesto dell'Ue in merito alla riduzione della spesa pubblica che ormai da anni supera il nostro prodotto interno nazionale".
"La ripresa economica è una realtà confermata da tutte le rivelazioni statistiche", prosegue nel messaggio audio il presidente del Consiglio, invitando ora a diffondere "nei gazebo un messaggio di fiducia e ottimismo". Il premier ha fatto presente come i dati economici indichino che "le cose stanno cominciando a funzionare" citando "l'aumento della produzione industriale, la crescita delle esportazioni e l'aumento del pil dello 0,5% che è il più elevato rispetto agli altri paesi europei".

Silvio Berlusconi affida inoltre un "compito non facile ma importante" ai promotori della Libertà e lo fa all'indomani dello sciopero dei giornalisti sul ddl intercettazioni: "Dovete togliere il bavaglio alla verità - dice in un messaggio audio -, quel bavaglio imposto dalla stampa schierata con la sinistra, pregiudizialmente ostile al governo, che disinforma, distorce la realtà e calpesta in modo sistematico il diritto sacrosanto della privacy dei cittadini". Un diritto che si traduce, per il premier, "nell'uso sereno del telefono" ma che i giornalisti "calpestano invocando la loro libertà come se fosse un diritto che prescinde dai diritti degli altri".

mercoledì 7 luglio 2010

L' Aquila





Finanziaria - taglio!

Manovra: In Aula Senato Martedi', Voto Finale Giovedi' 15/7


(ASCA) - Roma, 7 lug - Ennesimo slittamento per l'esame in Aula del Senato della manovra. L'assemblea di Palazzo Madama iniziera' l'esame del provvedimento martedi' 13 luglio e il voto finale, con l'annunciata fiducia, si terra' giovedi' 15 luglio. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo del Senato. Il precedente calendario dei lavori aveva fissato per il 14 luglio il via libera del Senato. La Commissione bilancio avra' cosi' un tempo piu' lungo per terminare l'esame dei numerosi emendamenti pervenuti.

sabato 26 giugno 2010

La Legge sono io

Di Pietro, ministero Brancher ladrocinio

Bersani: 'Si fanno ministri per scansare la giustizia'


(ANSA) - NAPOLI, 25 GIU - 'Brancher si e' fatto nominare ministro proprio per non andare al processo'. Lo ha detto il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro.'Spendere soldi pubblici per creare un ministero per questo scopo e' un ladrocinio', ha aggiunto.Sulla stessa linea Pierluigi Bersani: 'nel nostro paese si fanno ministri per scansare la giustizia'.Brancher, neoministro al Decentramento,ieri ha presentato istanza di legittimo impedimento al processo per la tentata scalata di Antonveneta da parte di Bpi.


venerdì 25 giugno 2010

Dimmi che auto hai e ti dirò chi sei!

Scandalo: le auto blu sono 629.120 e ci costano 21 miliardi l'anno

In nessun altro Paese c'è una simile vergogna. Parcheggiate l'una accanto all'altra, le vetture occuperebbero 1.200 campi di calcio. Palazzo Chigi spende 5.700.000 euro per gli stipendi degli autisti. E la protesta dilaga anche in Ucraina

Roma, 27 maggio 2010 - La Regina Elisabetta l'ha annunciato alla Camera dei Comuni, riunita per ascoltare il suo discorso d'inizio legislatura. Basta con le auto blu, i ministri del governo Cameron-Clegg d'ora in poi useranno i mezzi pubblici. Brunetta e Tremonti sostengono che la manovra 2010 le ridurrà anche in Italia. Staremo a vedere. Perchè, al 31 marzo scorso, le auto blu della Casta risultavano essere 629.120 (parcheggiate l'una accanto all'altra, occuperebbero 1.200 campi di calcio).

Uno scandalo mondiale, ancora più grave se si pensa che sono pure aumentate rispetto al 2009 (erano 607.918), per non dire del 2007 (574 mila) e del 2005 (198.596). Per rendersi conto di questa autentica nefandezza della politica italiana, bisogna proprio dare i numeri. Vi basti pensare che questo esercito costa ai contribuenti 21 miliardi di euro all'anno (42 mila miliardi delle vecchie lire) fra stipendi degli autisti, carburante, pedaggi autostradali, leasing, noleggio. E ancora: nelgi Stati Uniti le auto blu sono 73 mila, in Francia sono 65 mila, in Gran bretagna 55 mila, in Germania 54 mila, in Spagna 44 mila, in Giappone 35 mila, in Grecia 34 mila, in Portogallo 23 mila. Brunetta ha un obiettivo ambizioso: completare il censimento entro il 30 giugno e dimezzare le auto blu del 50 per cento. Intanto, gratta gratta, vengono a gala sprechi indecenti.

La Regine Campania dell'era Bassolino poteva contare su autisti pagati fino a 3 mila euro netti al mese, un battaglione di 100 guidatori (costo annuo 5 milioni). E che dire della Presidenza del Consiglio? 200 addetti alle auto di rappresentanza, spesa annua 5 milioni 700 mila euro di soli stipendi. Poi c'è la «reperibilità e pronto impiego»: costo medio 250 euro per ogni «accompagnamento», circa 3 milioni di euro l’anno. Nell’ultimo semestre del 2009, gli accompagnamenti sono stati 6.777 (circa 18 al giorno, per una cifra di 4.500 euro spesi quotidianamente solo per spostare gli uomini della presidenza).

Complessivamente il servizio «a chiamata» ha toccato una spesa annua di 3 milioni e 329mila euro nel 2009. A questi milioni di euro vanno aggiunti i costi dell’affitto dei veicoli (467mila euro nel 2009), del carburante (128mila euro nel 2009) e di parcheggi e manutenzioni (95 mila euro nel 2009). In ttotale, oltre 9 milioni di euro l’anno.

[quotidiano.net]

mercoledì 23 giugno 2010

Bossi VS Italia

Bossi: Italia? Si comprano partita

Figc: 'ha superato il segno, frasi offensive'


CENTURION (SUDAFRICA) - Italia contro Slovacchia, Lega contro Italia. A due giorni dalla partita decisiva del Mondiale azzurro - i Campioni del Mondo dentro o fuori contro Hamsik e compagni - scoppia una nuova polemica tra Lega Nord e nazionale di calcio. E stavolta ad accendere la miccia è Umberto Bossi, fondatore e leader del movimento autonomista.

"Vedrete, si compreranno la partita con la Slovacchia: il prossimo anno un paio di giocatori slovacchi giocheranno nei nostri club", è la bordata lanciata da Bossi, durante una conversazione con i cronisti che gli chiedevano un pronostico sulla sfida di giovedì, in Transatlantico. A stretto giro, la risposta della Federcalcio: "Una dichiarazione sconcertante e offensiva", replicano i vertici federali, tutti qui in Sudafrica per stare vicini alla squadra di Lippi. "Questa volta e in questa occasione, il senatore Umberto Bossi ha passato il segno". (ansa.it)

lunedì 21 giugno 2010

Il pene più grande del mondo

Russia: dipinge pene enorme, arrestato

'Opera' dell'artista Nikolaiev per mettere in imbarazzo gli 007


(ANSA) - MOSCA,17 GIU - Ha disegnato su un ponte mobile un enorme pene a San Pietroburgo di fronte alla sede dei Servizi segreti russi: arrestato per teppismo. La vicenda di Leonid Nikolaiev ha avuto ampio risalto sui giornali russi che hanno pubblicato la foto dell'opera: un pene di 65 m di altezza e 27 di larghezza, disegnato a vernice bianca che non poteva esser notato di giorno, ma che si vedeva di notte, quando il ponte Liteini veniva alzato per il passaggio delle navi. Lo scopo era imbarazzare gli 007.


mercoledì 16 giugno 2010

Intercettazioni

Intercettazioni, la legge bavaglio.


Il DDL intercettazioni è stato approvato con un sì della maggioranza scatenando polemiche e discussioni. E Pd, Udc e Idv si sono anche appellati al presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. I

l testo approvato: limiti di ammissibilità, cioè le intercettazioni saranno possibili per delitti non colposi per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o la reclusione superiore nel massimo a cinque anni, per i delitti contro la Pubblica amministrazione, per quelli riguardanti la droga, il contrabbando, le armi e gli esplosivi, l'ingiuria, la minaccia, l'usura, l'insider trading, l'aggiotaggio, la molestia anche telefonica, la diffusione di materiale pedopornografico.

Le intercettazioni saranno autorizzate solo in presenza di evidenti indizi di colpevolezza; le intercettazioni potranno durare al massimo 60 giorni; le intercettazioni ambientali saranno consentite solo vi è fondato motivo di ritenere che nei luoghi dove sono disposte si stia svolgendo l'attività criminosa. Le telefonate e i relativi verbali saranno custodite in un archivio presso la Procura.

I procuratori avranno il potere di gestione e controllo dei centri di intercettazione e di ascolto e chi pubblicherà il contenuto di intercettazioni per le quali è stata ordinata la distruzione sarà punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. In virtù delle nuove misure, gli editori dei giornali che violeranno il divieto di pubblicazione saranno puniti con multe fino a 465mila euro, mentre per i giornalisti che infrangono il divieto, il provvedimento prevede l'arresto fino a 30 giorni o l'ammenda fino a 5mila euro o fino a 10mila se si tratta di intercettazioni.

Inoltre, sarà previsto un tetto di spesa stabilito dal ministero della Giustizia, sentito il Csm. Entro il 31 marzo ogni procuratore trasmetterà a Via Arenula una relazione sulle spese per le intercettazioni dell'anno precedente. Nelle dichiarazioni di voto, trasmesse in diretta tv, il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, annunciando il no del partito al provvedimento, ha ribadito che si tratta di una “legge vergognosa che getta due macigni sul nostro Stato democratico, uno sulla libertà di stampa, uno sulle intercettazioni”.


Autore:

Marianna Quatraro


giovedì 10 giugno 2010

Berlusconi VS Costituzione

Berlusconi: «Governare con le regole della Costituzione è un inferno»

- Governare con le regole che impone la Costituzione è un inferno. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea della Confartigianato. «Visto da dentro è un inferno: non è che manchino le intenzioni o i buoni progetti, ma l'architettura costituzionale rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete», ha affermato il premier. «Poi ci sono i tempi della burocrazia, della giustizia civile e penale: lo Stato si è sviluppato in maniera eccessiva e prende a noi cittadini il 50% di ciò che produciamo e dà molto di meno in termini di servizi». (corriere della sera)

giovedì 3 giugno 2010